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Giuseppe in veste greca

Giuseppe in veste greca. Il racconto di Genesi 37-50 secondo il testo della LXX.

All’interno del primo libro della Bibbia la Storia di Giuseppe e i suoi fratelli è caratterizzato da una lunghezza superiore a qualsiasi altra narrazione presente in Genesi. Dalla Storia della Creazione fino alla vicenda di Giacobbe-Israele, nessuno così lungo. Giuseppe, patriarca ed eponimo di tribù mancato, è una figura biblica spesso studiata come anticipazione di Gesù. Oppure in relazione al futuro nazionale di Israele. O, ancora, in base ai pretesi legami della sua casata rivendicato dai protagonisti della scisma samaritano. La stessa ricchezza del testo non esclude altre possibilità interpretative.

Giuseppe in veste greca.

Il volume presenta il testo greco della LXX affiancato da una nuova traduzione e che evidenzia, in delle note, le differenze rispetto al testo ebraico. Si chiude il saggio con la versione latina cosiddetta della Vulgata.

Al suo interno si analizza la figura di Giuseppe alla luce dei problemi ed esigenze avvertiti dalla comunità giudaica di Alessandria d’Egitto nel (III secolo a.C.). Fù questo un periodo storico in cui la comunità alessandrina era in lotta per i diritti civili con gli Egiziani. Nello stesso momento in cui si elabora la traduzione greca del Pentateuco. In tale prospettiva, resa più esplicita dalla soluzioni adottate dai traduttori in greco, Giuseppe assurge al ruolo di eroe culturale non ostile al mondo egiziano. Proprio il rovescio dell’altro grande eroe culturale ebreo in ambito egiziano, vale a dire Mosè.

Edito da Bonnano Editore